Un giorno un bel uomo sposò una bellissima donna.
Erano felici e contenti, finché un brutto giorno alla donna venne diagnosticata una rarissima malattia della pelle.
Con il tempo la donna divenne sempre più brutta, tantoché il marito non sopportando più la visione di quell'obbrobriosa figura, decise di abbandonarla.
La donna disperata per la tragedia, decise di togliersi la vita; se non ché il fatto gli fece conoscere un altro uomo.
Egli non era bello di certo, in oltre era cieco per via di un grave incidente stradale.
La donna un bel giorno disse al suo nuovo amore:
- "Oh se tu vedermi potessi,
di uno sguardo non mi degneresti,
come te non guarderei se come prima io sarei "
L'uomo che di certo bello non era ma saggio si, disse allora:
- "Ora che la vista ho perso, di più ci vedo;
E solo chi cieco è può vedere con gli occhi di un Re".
- "Non sei bello dicon di me!
Ma brutto o bello il confine qual è?
Quando un raggio di luce lo specchio dell'anima attraverserà,
poi o prima l'organo supremo abbraccerà,
e solo in quel momento ciò che appare manifesto sarà.
Bello, brutto?
Nel cuore risiede di chi guardare saprà!
La donna, bella prima saggia ora tutto comprese: comprese che la luce, non all'esterno, ma bensì all'interno di un uomo si cela, e forse chi di morte un esperienza ha vissuto il mistero si svela…
- "Grazie Dio perchè brutta mi hai resa,
sai, vedo ciò che precluso mi era".
L'uomo, non più brutto ma saggio solo, disse ora:
- "Solo una cosa di te, due o forse tre:
Con la voce mi colpisci!
Con la mente mi stupisci!
E con il cuore mi rapisci!
Tutto il resto è solo palcoscenico.
