venerdì 13 settembre 2024

FOTOGRAFANDO LA POESIA

 Oggi parliamo un pò di fotografia; ovviamente nessun tutorial e nessun consiglio ma solamente una piccola chiacchierata tra Noi appassionati.

Molto spesso mi chiedono: "Perché fotografi ? Cosa vedi nelle foto che fai ?"
Non c'è risposta a queste domande e non perché non le abbia, più che altro perché è difficile  generalizzare con una semplice risposta un concetto così complesso; però cercherò di fare un ragionamento che possa comprendere "tra le righe" anche questi due semplici quesiti.

Innanzitutto io non sono un fotografo professionista, cioè non fotografo per lavoro (almeno non ancora), sono un fotografo amatoriale, nel senso che i miei scatti derivano esclusivamente dalle mie sensazioni.
Oggi un pò tutti si definiscono fotografi, basta che una bella foto esca dal proprio cellulare e il gioco è fatto...purtroppo non è così che funziona.

La fotografia come la pittura, la scultura, la poesia, ecc. ecc. è un arte e come tale non è possibile apprenderla nell'immediato; certo, c'è chi è ben predisposto, ma come tutte le cose l'arte va affinata, coltivata giorno dopo giorno ma soprattutto interiorizzata. 

A parer mio anche puntare solamente sull'attrezzatura e sulla post produzione non è arte, perché se una foto nasce male oppure non racconta qualcosa - una storia una sensazione ecc. - si, si può avere anche l'attrezzatura più costosa e il miglior programma di post produzione al mondo, ma sarà sempre una foto "grigia".

Purtroppo oggi si vive sui Social, dove, i vari Influencer o YouTubers che sia ci propongono di tutto e di più, e questo per due motivi: 
  1. Per farci credere che l'attrezzatura o lo stravolgimento di una fotografia in post-produzione come ad esempio: cambiare il colore del cielo o aggiungere un sole artificiale, sia arte fotografica.
  2. Per pubblicizzare le varie attrezzature e i vari software di post produzione al solo scopo di beneficiare di tali in modo gratuito, e incassare la monetizzazione come Testimonial. 

Io non sono un purista della fotografia, nel senso che, anche io come molti mi avvalgo di  attrezzature e programmi di post-produzione per i miei scatti, ma rispetto un tempo però ho compreso una cosa importante: le mie foto devono arrivare si dall'esperienza e dallo studio, ma soprattutto dal cuore e dalle mie sensazioni. 

Stravolgere una foto ?!
Si un tempo esageravo anche io, ma non era reale! cioè non è quello che i miei occhi vedevano prima di scattare una foto.
Quando scatto infatti ci metto tempo e non per insicurezza, ma per congelare il tempo; voglio ricordare luci, colori e più particolari possibili, e questo perché, una volta in post produzione, dovrò riportare i vari difetti cromatici - che ogni fotocamera ha per natura - il più possibile uguali alla realtà, uguali a ciò che i miei occhi hanno visto.

Ogni foto che faccio quindi è sempre abbinata ad una poesia, e grazie ai vari cambiamenti e alle esperienze che la vita mi ha messo davanti, ho cambiato modo di interpretare la fotografia.
Un tempo guardavo solo le foto migliori, quelle più suggestive e quelle finte; mentre oggi se una fotografia non mi trasmette una sensazione, per Mè e parlo per Mè, è solo un immagine anche se bellissima.

Non so se sono bravo a fotografare, non lo so e non mi interessa saperlo, ciò che so è che mi appassiona e mi diverte quindi lo faccio bravo o non bravo; solo una cosa so di per certo, che ogni volta prendo la fotocamera in mano, mi emoziono e imparo sempre cose nuove ma soprattutto vedo ogni volta cose diverse anche su paesaggi già visti e fotografati…che devo dirvi di più ? ah si: 
< Un tempo mi chiesero: "qual è la tua foto migliore ?"
Io risposi:
"Quella che devo ancora scattare".>