domenica 8 settembre 2024

ANIMA CON UN CORPO

 Diplomi, lauree, master e chi più ne ha più ne metta a cosa servono in realtà ??
Nulla da dire sulla cultura in generale e presa a 360° ma se non si riesce a staccare la propria persona dalla professione lavorativa o dal prefisso davanti al nome che un titolo di studio ci ha dato, beh allora siamo dipendenti da esso.
Come dissi tempo fa su un altro post: Noi non siamo ne il nostro lavoro ne il nostro titolo di studio, noi siamo un anima che risiede in un corpo e possiamo essere onniscienti se davvero lo vogliamo.

Oggi giorno non riusciamo più a vedere le cose belle, ne tantomeno apprezzare il silenzio.
Ci hanno abituati a vivere in società; abitare in città sempre più grandi e rumorose, si...perché lì c'è tutto: negozi, centri commerciali, trasporti pubblici, servizi a domicilio ecc. ecc. usufruendo di tutto con un semplice click.

Siamo intrisi di suoni, luci, cibi tutti o quasi artificiali: dai fastidiosissimi avvisatori acustici delle nostre automobili, ai martelli pneumatici dei vari cantieri sparsi come formicai nel bosco; da luci a led accecanti dei vari negozi e/o lampioni, ai cibi saturi di oli e strutti dei Mec...D e i vari Wok.


SOGNO LUCIDO:

{ - Ero lì, e sono rimasto per un pò e ascoltavo…
Vedevo un prato con le varie sfumature di verde, i fiori, le farfalle, le api e piccole cavallette saltellare da foglia in foglia.

- Alzavo lo sguardo un pò più sù, vedevo i larici e gli abeti innalzarsi verso il blù infinito accarezzando le candide pecorelle del cielo, mentre le maestose Dolomiti abbracciavano, come un padre affettuoso, i loro figli.

- C'era silenzio, quel silenzio che non sentivo da tempo; udivo non più rumori ma suoni: come il sibilo del vento che maestoso s'infrangeva tra le foglie sonanti, e mentre il zillare delle cavallette e il cinguettio degli uccellini seguivano una perfetta partitura, il mio quadro era sempre più vivido.   

- Assaporavo l'aroma della resina che trasportata dal vento m'inondava gusto e olfatto; le mani e i piedi nel mentre toccavano l'erba e la corteccia del tronco dov'ero seduto...cose semplici se ci pensiamo che spesso però diamo per scontate.

- Nel mezzo una casetta circondata da un recinto; pensavo: "Un bel posto per vivere" lì sarei solamente Io, niente più ruoli, ne inutili titoli; ma solo Io "Un Anima con un Corpo" }.