lunedì 14 giugno 2021

COME SI COMINCIA A PILOTARE UN DRONE

 Molti che mi seguono su Instagram o su Facebook, avranno notato le innumerevoli fotografie paesaggistiche viste dall'alto oppure i vari video aerei ripresi con i miei droni…
Oggi con questo post non vi insegnerò a pilotare un "drone" ne tantomeno come si diventa "Piloti di droni", in quanto su YouTube esiste un'infinità di video che spiegano in maniera dettagliata tutto ciò, inoltre non sarebbe sufficiente un  solo video per spiegare tali argomenti, quindi lascio l'ingrato compito ad altri "Creators"; tuttavia con questo articolo vi darò un altro tipo di informazione che nessuno ancora ha mai dato e cioè capire quale sia il modo giusto per approcciarsi a questo fantastico mondo e capire se la cosa possa fare al caso nostro.

Molti credono che far volare un "drone" sia una cosa "semplice" : si acquista un "drone", si inseriscono nell'apposito vano le batterie sia nell'apparecchio che nel radiocomando, lo si accende e si vola ! Beh, non è così, la prassi per volare è assai molto più complessa, ma andiamo per ordine.

Innanzitutto abbandoniamo il termine "droni" e chiamiamoli con un nome più scientifico e cioè UAV (Unmanned-Aerial-Vehicle) ovvero "velivolo senza pilota"; oppure quando si ha a che fare con l'intero sistema cioè velivolo più radiocomando il termine corretto è UAS (Unmanned-Aircraft-System) e indica per appunto sistema aereo integrato senza pilota.

Ma veniamo al nocciolo della questione: "Quale UAV dovremo acquistare per imparare a volare in maniera corretta ?"
Molte persone sono convinte che per imparare a pilotare un "drone" si debba incominciare con uno di piccola taglia a costi ridottissimi, perché se poi la cosa non piace o non fa al caso nostro, la spesa è stata irrisoria.

Ecco non c'è nulla di più sbagliato posso garantirlo, in quanto è il medesimo ragionamento che feci all'inizio della mia "avventura dronica" e posso garantirvi che tale scelta non mi ha portato troppo lontano.
Quando ho incominciato con questa attività, ricordo che investii non più di 30€ per il mio primo "drone", infatti l'inesperienza me lo fece perdere dopo pochi minuti di volo; questo perché gli UAV molto piccoli sono sprovvisti di centralina Gps integrata la quale serve per varie funzioni una di queste, "l'home point" ossia la registrazione del punto di partenza, quindi in caso di perdita del segnale oppure in un qualsivoglia momento, è possibile far tornare il velivolo al punto di partenza con il comando "Return To Home" ritorna a casa. 
----------------------------------------
{Nella foto sottostante è possibile osservare la mia flotta UAV dove sono presenti sia droni giocattolo sia droni di fascia consumer professionali come il DJI-Mavic2Zoom e il DJI-Mini2, in oltre i mini droni detti droni indoor i quali dovranno essere pilotati all'interno per imparare a volare sui micro-spazi , per poi passare a l'unico drone in FPV  vista in prima persona (con visori) aventi le modalità Angel Orizon e Acro}

-------------------------------------------
Inoltre i Gps come i GNSS statunitensi i GALIEO europei e i GLONASS russi, assieme possono arrivare fino ad un massimo di 30 satelliti come nel caso del DJI mini 2 dove la loro importanza è fondamentale non solo per il motivo spiegato poco fa, ma anche per mantenere il nostro velivolo fermo immobile quando si è in "hovering" anche in caso di vento forte, tutto ciò stabilito ovviamente dal manuale costruttore a seconda dalla scala Beaufort, in tal modo rispettando tali parametri non si rischia il famigerato fly-away cioè vola via trasportato dal vento che guarda caso è ciò che è successo a me con il mio primo "drone" .

Con il secondo non andò tanto meglio, perché, è giusto sapere che tutti i velivoli "diciamo così giocattolo", hanno una forza del segnale limitata, già oggi consideriamo poco ciò che può fare un drone di fascia consumer di tutto rispetto in modalità CE mode ad una frequenza di 5800Hz a 25mV ad una potenza di segnale non superiore ai 14dBm, figuriamoci i droni giocattolo che hanno una portata a dir poco ridicola, ecco quindi che è stato sufficiente allontanarmi qualche decina di metri in più del previsto per perdere completamente il segnale, e non essendo provvisto di alcun GPS il "drone" è finito chissà dove…

Ecco perché insisto nel dire che è inutile imparare con un "drone" da pochi soldi sprovvisto dei più elementari sistemi di "Command Override" e "Failsafe" ossia sistemi che proteggono l'inviluppo di volo da un comando o una manovra errata del pilota; la percentuale di perdita deli velivoli giocattolo portati all'aperto oppure di rottura per caduta, è elevata più di quanto non si pensi, per non parlare poi del rischio che tale non finisca in testa a qualche passante, finendo così nei guai causando così lo sconforto e lo scoraggiamento nel continuare questa fantastica avventura nel pilotare un UAV.

Concludendo consiglio sempre di acquistare un UAV di fascia consumer di basso impatto sotto i 250g che sia dotato almeno di centralina GPS così da mantenentesi  stabile e poterlo richiamare al punto di partenza in caso di perdita del segnale con il comando visto in precedenza.
Ricordiamoci che, se anche un drone sotto i 250g viene tollerato perché considerato non offensivo è sempre consigliato volare in un campo aperto senza mai sorvolare persone specialmente se alle prime armi, rimanere sempre distanti dai tralicci dell'alta tensione e da strutture di ferro,  in quanto il materiale ferroso potrebbe far impazzire il sistema di bussole e giroscopi presenti all'interno del nostro UAV.

Se poi vogliamo ampliare la nostre capacità e pilotare in qualsiasi occasione anche all'interno di abitazioni o edifici, esistono altre tipologie di UAV, infatti imparare negli interni non si incombe nel problema del Fly-Away ne di perdita del segnale, ma si ha il problema degli ostacoli come soprammobili, vasi, lampadari ecc. per far ciò consiglio "droni" di piccola taglia come quelli che uso io per allenarmi nei "microspazi" presenti in figura in alto, in modo da diventare precisi e sempre più abili nel pilotaggio. E se ancora non bastasse, si potrà ricorrere ai vari simulatori di volo come ad esempio Liftoff il quale ci insegna a volare in modalità FPV (First-Person-View) cioè vista in prima persona con le varie tipologie di volo come Angle, Orizon e Acro, ma questa è un altra storia.

Arrivederci al prossimo post..!