Per fare ottime fotografie esistono varie strategie e vari metodi, molti fotografi si affidano alla loro esperienza, molti ancora sono metodici e rimangono all'interno del loro confine, i più audaci invece, affinano la loro tecnica ricercando sempre nuovi stratagemmi perfezionando metodi già esistenti e sperimentati.
Ad un neofita alle prime armi il primo metodo che viene insegnato è " la regola dei terzi" in quanto è il sistema più semplice ed intuitivo da imparare, che tuttavia oggi non affronteremo in quanto esistono tutorial in rete molto esaustivi, ciò che oggi spiegheremo è la sezione aurea.
Attenzione!! non spiegheremo la sezione aurea in termini fotografici in quanto è assai personale l'interpretazione da attribuirne, cercheremo invece di comprenderla in maniera più filosofica cercando di capire perché tale figura (se così si può definire) è considerata da sempre la figura perfetta.
Innanzitutto spieghiamo il calcolo intrinseco a livello matematico in modo semplice e veloce.Se osserviamo l'immagine soprastante potremmo osservare sei quadrati colorati all'interno di un unico rettangolo, ciò che è importante capire è che il risultato rettangolo dato dalla somma di due quadrati, è sempre un rettangolo + infinito:
Ʃ rect = [1]+[1] = [2]+[1] = [3]+[5] = [8]+[5]= [13]+...infinito
Ciò che hanno in comune questi valori, è che se calcoliamo il rapporto crescente fra i due quadrati il risultato è una costante razionale dal valore [a]/[b] = 1,6... definita anche "Sequenza di Fibonacci".
Senza addentrarci troppo in quesiti matematici complessi, limitiamoci a capire che ogni rettangolo è la somma di due quadrati dove al suo interno esisterà la medesima unitarietà calcolabile all'infinito.
A questo punto una domanda sorge spontanea: "che nesso ha tutto ciò con la fotografia ??"
A tale domanda risponderò con un ultima considerazione: se partendo dal quadrato più piccolo (quindi con il numero più basso) ed a esso si disegna una linea diagonale curvilinea tangente al cento che unisce gli angoli opposti di ogni quadrato, il risultato è una fattispecie di spirale crescente visibile nell'immagine sottostante.
Questa figura prende il nome di SEZIONE AUREA ed è l'insieme di una progressione matematica nonché geometrica, dove è stato possibile inserire questa "formula" anche nell'arte, come la pittura la scultura, nonché nella fotografia.
Ecco che, quando scienza e arte si incontrano, si sprigiona quella fusione attrattiva, dove l'universo entropico, ritrova il suo stato di quiete.
Ecco alcune immagini dove i vari artisti hanno espresso le loro composizioni tenendo in considerazione la sezione aurea:
Per un neofita è molto difficile capire il perché di tutto questo, e forse si chiederà il motivo per il quale l'immagine non sia stata posizionata esattamente al centro.
E' una domanda molto frequente per chi incomincia ad avvicinarsi al mondo della fotografia che malgrado ciò, non trova una risposta soddisfacente a questo quesito, solitamente il fotografo impara con il tempo e l'esperienza.
Tuttavia è possibile stillare questa unica considerazione, e cioè: quando in un'immagine il soggetto è posizionato al centro, significa che si vuole in particolar modo enfatizzare solamente il soggetto stesso dando poca se non pochissima a tutto il resto; invece un soggetto posizionato lateralmente come negli esempi visti sopra nella sezione aurea, non solo si vuole evidenziare il soggetto in questione, ma l'occhio percepisce anche lo spazio che lo circonda, e riesce anche a definirne un tempo ben preciso, ecco perché la sezione aurea è anche definita come l'occhio di Dio.
A tal questione concludiamo dicendo che una composizione fotografica eseguita con la sezione aurea, trasmette armonia e serenità, e da all'occhio umano quella profondità di spazio su tutta l'immagine mettendo a fuoco ogni particolare, definendo con importanza tutte le sfumature presenti...insomma, non per nulla è l'immagine perfetta.


