lunedì 11 maggio 2020

L'ITALIA NON HA MEMORIA ??

In questo periodo di crisi, leggiamo spesso nei vari social le preoccupazioni e le incertezze delle persone sul futuro del paese, su "come andremo a finire" e se ci salveremo dal baratro.
Si sentono critiche e obiezioni riguardanti l'attuale governo, perciò vorremo dare anche noi la nostra umile opinione in merito a questa situazione e spiegare a cosa potremmo effettivamente andare incontro continuando di questo passo.
Per capire il futuro però occorre fare un salto nel passato, esattamente nel 1992, precisiamo; non ci soffermeremo in questioni tecnico-politiche che non ci competono, ma faremo una carrellata veloce per avanzare delle ipotesi più che plausibili.

Nel 1992 durante la notte tra il 9 e il 10 Luglio, il governo Italiano di Giuliano Amato, varò un decreto legge il quale tra i vari punti, due di essi furono a dir poco "agghiaccianti".
In pratica misero in atto un sistema di patrimoniale, cioè un prelievo forzato sui capitali al netto delle imposte pari al "6 per mille", giustificato dal fatto del crollo in borsa della Lira dovute alle speculazioni di George Soros.
Il 6 può sembrare una cifra irrisoria per coloro che nel proprio conto corrente bancario o postale che sia hanno cifre minime, ma per le persone abbienti non è poca cosa; ricordiamo ad esempio, che il 6 di 100.000€ sono  esattamente 600€ {[(100.000*6)/1000]=600€} ...e 600€ "regalati" allo stato, "non son bruscolini" considerando poi che tali cifre sono realtà per molti risparmiatori italiani.

Ma quel che è peggio, è che tale decreto si presentò con valore retroattivo di circa sei mesi; ciò significa che il calcolo del prelievo, non venne eseguito su quanto depositato al momento della legge in vigore, ma su quanto avesse avuto sei mesi precedenti, in modo da vincolare chiunque a versare la cifra prevista sulla percentuale stabilita, pena il pignoramento coatto. 
Il  secondo punto adottato fu la tassa sulla prima casa chiamata inizialmente ISI, poi ICI ma i più giovani la ricordano meglio con il nome di  IMU.
Tassa spacciata come provvisoria ma poi rimasta in vigore per oltre vent'anni.
Ecco quindi che, studiando ciò che è già avvenuto, possiamo capire quello che potrebbe avvenire e, visto che oggi facciamo "purtroppo" parte della comunità europea, lo scenario più probabile potrebbe essere appunto che l'Italia venga commissariata dall'Europa con un cambio repentino dell'attuale governo in un governo tecnico deciso e approvato dalla commissione europea stessa, dove tutto quello accaduto nel 1992 potrebbe essere riportato alla luce ai giorni nostri !

Soluzioni ?!?  ritirate i vostri capitali dalle banche e acquistate una buona cassaforte in acciaio inox... altre soluzioni le potete visionare cliccando QUI dove apparirà un video il quale vi spiegherà in dettaglio alcuni possibili "vie di fuga" legali.

vedasi anche fonte su Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Mercoledì_nero