domenica 19 aprile 2020

COME SI ANDRÀ AL MARE QUESTA ESTATE ??

 Siamo a due mesi dall'estate, stagione nella quale solitamente inizia il periodo delle "sospirate" ferie.

Purtroppo quest'anno, visto i numerosi casi di "ferie forzate" per i motivi che ormai tutti sappiamo, per molti non sarà così : sarà un'estate di "magra" nella quale i più sfortunati saranno in cassa integrazione, a stipendio ridotto se non addirittura a casa senza stipendio e senza più lavoro.

Tuttavia, c'è sempre una parte di popolo che alle vacanze non intende rinunciarvi (salvo diverse disposizioni governative o proroghe di chiusure località turistiche ecc.)  e, visto che il mare è una delle mete più gettonate e comunque alla portata un po' di tutti, oggi vogliamo fare una previsione.

Un esempio, come saranno riorganizzati gli stabilimenti balneari quest'estate ?
Beh... ne abbiamo sentite di cotte e di crude, la più strana e comunque già bocciata in partenza, è una recinzione in plexiglas solo con una piccola apertura per entrare ed uscire che si può vedere nell'immagine qui sotto
In pratica capiremo come si sente un pesciolino rosso in una boccia di vetro, o un uccellino in gabbia!

Prendiamo l'eventualità più ovvia, cioè quella di rimanere ad una distanza di sicurezza adeguata che secondo l'ultima ordinanza sarebbe pari a 2 metri (almeno qui in Veneto dove abitiamo Noi), ma visto che l'immagine qui sopra è un esempio di come potrebbero essere realizzate le varie distanze in tutto il territorio nazionale, diamo per buone le misure descritte in figura, vale a dire {[1,5m x 2] = (3m) } quindi 3m di distanza tra  un posto ombrellone all'altro senza i box in plexiglas.

Per mantenere tali distanze, alcuni stabilimenti per forza di cose dovranno eliminare una gran fetta di piazzole adibite al posizionamento dell'ombrellone, lettino e sdraio.
Ipotizzando appunto che uno stabilimento che contiene 50 piazzole debba eliminarne 10 per mantenere lo spazio di sicurezza, ci troveremo nella condizione che, non solo tutti gli stabilimenti saranno privi di posti perché tutti pieni già da ora, ma anche di un sovrapprezzo che il cliente dovrà pagare giustificato dal fatto che si dovrà rientrare del danno subito dei 10 posti mancanti nel loro budget...<come la colpa fosse del cliente>

E quale sarà il sovrapprezzo adottato dai vari stabilimenti ??
Semplice... prendiamo sempre come esempio uno stabilimento che per dare le giuste distanze sia costretto a sopprimere 10 piazzole sulle 50 a disposizione, ciò significa che solo 40 sono idonee, e se una piazzola intesa sempre come (ombrellone, lettino e sdraio) costa al pubblico 20 € giornaliere,  40 piazzole sono 800 € giornalieri.
Però rispetto prima c'è un ammanco di 10 piazzole cioè 200€ che lo stabilimento dovrà assolutamente recuperare.
Se i proprietari degli stabilimenti non intendono perdere questo introito, "spalmeranno" quei 200 € nelle 40 postazioni e quindi (800+200=1000€) ovvero dividendo il tutto per 40 ogni piazzola costerà 25 € , in pratica il cliente dovrà pagare il 25% in più rispetto agli anni precedenti, tutto questo salvo eventuali altri "ritocchi" tariffari.

5€ in più al giorno può risultare poco ma se consideriamo un mese intero sono esattamente 150€ per non parlare dell'intera stagione che sono 450€ in più; ovviamente questi sono calcoli relativi, in quanto si dovrà verificare il reale costo della piazzola e il periodo di stagione, tuttavia essendo calcoli svolti su una media, si potrà verificare che, quanto riportato non sarà poi troppo diverso dalla realtà.

E detto questo, Buone Vacanze...