martedì 12 settembre 2017

ODIARE IL CALCIO : ECCO IL PERCHE'

 Oggi parliamo di calcio... sì, esattamente quello sport dove maggiormente le persone (perlopiù i tifosi incalliti) ne fanno spesso una ragione di vita. Ma perchè questo ??

In Italia (e in moltissimi paesi), il calcio è di gran lunga lo sport più seguito in assoluto, che domina su tutti gli altri sport: è anche il più trasmesso dalle tv, quindi più discusso.
Se si accende la tv, soprattutto dopo le partite di campionato o coppe varie è possibile vedere una serie di trasmissioni parlare  di calcio; oggi sembrano dei talk-show noiosi  e scontati,  con  dei giornalisti improvvisati e qualche ospite cialtrone, pagati per dir ciò che è accaduto in una partita vista con gli occhi di uno spettatore...  (quando potrebbero limitarsi nel fare vedere "i goal e le fasi più importanti", come un po' di tempo fa)
A nostro avviso, il calcio, anche a causa di questo sistema mediatico marcio creato "ad hoc", distoglie sempre più dai problemi reali facendo vedere un mondo che a noi comuni mortali in realtà non appartiene.

Quando eravamo ragazzini, tutti o (quasi), chi più chi meno, abbiamo giocato a calcio e siamo stati  "influenzati" dalla squadra del cuore solitamente del papà o del nostro amichetto, come se fosse appunto un gioco e nulla più.
Tuttavia, essere tifosi è un conto ma essere completamente assuefatti dal calcio è un altro; non c'è nulla di male nel guardare una partita di calcio in compagnia, oppure andare allo stadio per tifare la propria squadra, ma le cose cambiano  invece, quando il calcio diventa uno stile di vita "maniacale".

Ci sono persone che hanno il calcio marchiato nella mente tutto il giorno, persone che vedono i calciatori come se fossero degli "dei", alcuni addirittura hanno il loro volto o la loro maglietta numerata tatuata in una parte del corpo, con l'ignoranza che se poi tale giocatore cambia squadra per un offerta "milionaria" migliore da parte di un altra società, essi si ritrovano con un "traditore" nel corpo da dover cancellare !!
Questo perchè il calciatore in definitiva è un lavoratore "come noi" che dipende da un'azienda e ovviamente, se un'altra azienda propone delle condizioni economiche migliori, come faremmo noi, anche loro accettano senza rimpianti.
Quindi tutto ciò dimostra prevalentemente due cose, e cioè: che il "dio denaro", salvo rari casi, è più forte dell'attaccamento per la maglia, (per la gioia di voi tifosi creduloni) e che i calciatori di "VOI" tifosi fanatici, "non glie ne fotte 'na minchia" svegliatevi...

Analizziamo poi lo stile di vita:
E' vero che i calciatori si allenano duramente tutti i giorni e nel periodo di coppa giocano anche due partite a settimana come è  vero che sono sottoposti a stress fisici ed infortuni, alcuni di essi anche importanti con conseguenze chirurgiche.
Tuttavia questo è un piccolo prezzo da pagare, perché il calciatore di livello è un "operaio" plurimilionario, che oltre al denaro può beneficiare di un periodo di ferie abbastanza lungo, può permettersi case di lusso, automobili e barche costosissime, per non parlare poi della popolarità: i calciatori e gli atleti più famosi oltre ad essere gli idoli dei "tifosi incalliti", sono l'obiettivo di una vasta platea di donne...
Alla fine poi concluderanno la loro carriera a 35/40 anni (poco più poco meno) vivendo di rendita e,  non contenti, alcuni di loro continueranno a percepire altro denaro diventando allenatori o dirigenti sportivi in qualche società calcistica o appunto "ospiti fissi e opinionisti in tv" .
 
 La cosa che a noi fa incazzare maggiormente comunque è quel tifoso incallito che, dei problemi seri non glie ne frega nulla, non importa se l'Italia va a rotoli; non importa neache se non arrivano a fine mese o addirittura se alcuni di essi sono disoccupati, come non glie ne importa di chi lavora anche per meno di 1000 €uro al mese e va in pensione a settant'anni con un tozzo di pane, oppure ancor peggio se non riescono a dare il pane o l'istruzione ai propri figli, ecc. ecc
Morale: possono anche vivere come barboni, però non toccategli il calcio!


Allora a questi tifosi noi diciamo: 
"A.a.F. (Andate a Fanculo)"