Inseriamo questo post per rispondere ad una domanda che ci è stata posta da un amico :
" Cosa si deve tenere in considerazione per acquistare un buon impianto Hi-Fi ? "
Siccome questo argomento è un enigma per molte persone, ora vi daremo delle indicazioni generali su come scegliere un buon impianto Hi-Fi senza farsi fregare dai venditori disonesti.
Innanzitutto teniamo a precisare che il componente più importante di un impianto Hi-Fi non è il generatore di segnale ossia il lettore CD o il giradischi oppure l'ormai obsoleto "mangiacassette", ecc, ma è l'amplificatore, cioè quell'apparato che manipola il segnale in entrata e lo porta in uscita amplificato, cioè potenziato.
Sappiate che è una fesseria avere (come molti credono) casse da 500Watt e magari un amplificatore da 50Watt; infatti se l'amplificatore non eroga più di un certo valore, avere casse ad alta capacità resistiva e potenza elevata è solamente uno spreco.
D'altro canto però bisogna stare attenti anche al caso contrario, questo perché avere un amplificatore ad esempio da 100 Watt e casse a bassa capacità resistiva, ad esempio 80 Watt, è molto probabile che se eroghiamo la massima potenza le casse si danneggino, soprattutto con amplificatori di tipo PMPO.
- Ma come scegliere un buon amplificatore?
- Che marche commerciali si devono prendere in considerazione?
Rispondiamo subito alla seconda domanda in quanto più rapida:
Esistono varie marche in commercio di ottimi amplificatori, come Sony, Kenwood, Bose, ecc. tuttavia, dipende sempre dalle nostre tasche, nonché dallo spazio che abbiamo a disposizione; è inutile infatti spendere cifre esorbitanti per avere un impianto Bose (impianto fra i più costosi), se abbiamo uno spazio ricreativo ridotto, oggi esistono sul mercato impianti "relativamente economici" senza perdere il gusto di ascoltare musica in maniera pulita e anche a volumi discretamente sostenuti.
Nel rispondere alla prima domanda, entrano in gioco molti più fattori: innazitutto come visto in precedenza, è di vitale importanza che l'amplificatore eroghi una potenza tale che le resistenze di carico (cioè le casse) riescano a dissipare, in altre parole i watt dell'amplificatore devono essere inferiori ai watt delle casse.
Ora l'erogazione di potenza di un amplificatore, non è univoca, esistono varie nomenclature tra le quali tre in particolare e cioè:
- Watt RMS - Potenza effettiva
- Watt PMPO - Potenza Picco/Picco
- Watt EIAJ - Potenza Musicale
Per capire ciò è importante fare una premessa:
Per misurare la potenza di un amplificatore, si applica in uscita ad esso, una sonda con impedenza 4 Ohm (simbolo Ω) oppure 8 Ohm, (impedenza caratteristiche di normali casse musicali) e un dissipatore di calore, che (per ragioni già viste in precedenza) deve superare quella dell'amplificatore; l'uscita della sonda va collegata ad un oscilloscopio, mentre all'ingresso dell'amplificatore va collegato un generatore di segnali in BF(bassa frequenza).
Ora si deve generare solitamente un segnale sinusoidale a 1000Hz, poi si deve aumentare gradualmente l'ampiezza del segnale (V=db=20LogVout/Vin), fino ad arrivare al limite senza distorcere l'onda; a quel punto si avrà la certezza di avere il massimo valore di un segnale in tensione picco-picco (Vpp).
In realtà questi valori possono essere raggiunti solo per brevi istanti, tuttavia ricordiamo che quando si ha a che fare con un brano musicale, di certo il segnale emesso non è periodico, ma i picchi variano in base alle varie tonalità e frequenze; ciò significa che avere un valore picco-picco, "PMPO" non è mai l'ideale, perché è possibile per tali motivi il danneggiamento dell'apparato.
Invece i Watt EIAJ, ovvero Watt musicali, si testano molto semplicemente applicando una trasmittente, dove ad essa gli si aumentano rapidamente i valori dei segnali per un tempo determinato; senza addentrarci troppo nei particolari sappiamo che tali misurazioni sono accettabili se si avvicinano alle capacità reali di un amplificatore musicale.
Queste due potenze forse sono le meno comuni, anche se effettivamente ancora esistenti, ma alla fine, se dobbiamo fare una scelta valida, senza alcun dubbio dovremo dirigerci verso i Watt RMS (Root-Mean-Square). Quando si acquista un amplificatore da 100 Watt RMS, siamo sicuri che tale potenza è reale e continua su tutte le frequenze e tonalità, evitando cosi il problema che a volumi troppo elevati un picco fuori scala vada a danneggiare la vostra strumentazione.
Il fatto della fedeltà dell'erogazione di potenza possiamo dimostrarlo con alcuni semplici esempi matematici:
sappiamo che i Watt RMS sono effettivi, quindi il segnale sarà sempre e comunque il medesimo e secondo studi ed esperimenti fatti, i Watt EIAJ sono esattamente la metà, quindi se si legge su un amplificatore 100 Watt EIAJ in realtà eroga 50 Watt RMS ; per erogare 100 Watt RMS l'amplificatore dovrebbe erogare 200 Watt EIAJ.
Per quanto riguarda i Watt PMPO (picco-picco), essi sono esattamente 1/8 rispetto i Watt RMS, ciò significa che un amplificatore di 100 Watt PMPO equivale a 100/8=12,5Watt RMS quindi per avere un amplificatore PMPO che eroghi 100Watt RMS dovrà avere una potenza di 800 Watt PMPO infatti 800/8=100 Watt RMS.
Con questo post, speriamo di aver chiarito ogni vostro dubbio, sicuramente tutti almeno una volta nella vita hanno sentito parlare di "potenza RMS", come al contrario, poco o addirittura molto poco di "potenza picco-picco" oppure di "potenza Musicale".
A primo acchito si potrebbe pensare che la potenza Musicale faccia proprio al caso di chi volesse acquistare un amplificatore per ascoltare musica ma in realtà come visto non è cosi, detto in termini poco scientifici la "potenza Musicale" è la metà della potenza RMS, quindi per non incombere in errori oppure in dimenticanze ricordatevi sempre questa piccola disuguaglianza:
[Watt_RMS] > [(2volte)Watt_EIAJ] > [(16volte)Watt_PMPO]


