giovedì 29 ottobre 2015

CONOSCIAMO GLI ALBERI - (L'ACERO)

In questa occasione parliamo di alberi, fonte di vita sia per la flora stessa che per la fauna : se non ci fossero gli alberi probabilmente non ci sarebbe vita, quindi amiamoli, piantiamoli e non abbattiamoli in modo indiscriminato, perché rovinare l'equilibrio che la natura ci impone vuol dire mettersi contro; e quando la natura ci si mette contro, a volte si ribella con conseguenze non da poco (vedi ultime catastrofi come tornado, tsunami, bombe d'acqua, frane, valanghe, ecc.).

Tornando a noi, non tratteremo tutti gli alberi esistenti, sarebbe un lavoro lungo ed anche un po' noioso, soprattutto per voi che leggete ; non tratteremo nemmeno gli alberi da frutta, in quanto se ne descriviamo uno dovremmo descriverli tutti.
Ciò che faremo invece è descrivere gli alberi di grandi dimensioni, quelli che solitamente si osservano nel ciglio delle strade, oppure nei giardini pubblici, quegli alberi grandi e grossi che tutti chiamano con il nome inappropriato di Platano.

In realtà dire Platano vuol dir tutto o non vuol dir niente : i Platani sono una famiglia di alberi appartenenti alla specie delle Platanateae, ecco perché noi oggi elencheremo queglii alberi, che spesso vengono genericamente chiamati "Platani", solo perché sono imponenti, ma in realtà potrebbe trattarsi di un Acero oppure un Castagno, oppure ancora una Quercia, ecc. ecc.

Partiamo con il più classico degli alberi, cioè l'Acero:





E' un albero molto facile da riconoscere, in quanto è molto alto e di grosse dimensioni, il classico albero che ti ripara dal Sole nelle giornate afose d'estate.











In più periodi dell'anno l'Acero ha la corteccia che "viene via" a blocchi, lasciando il tronco bianco e liscio.







In estate le foglie sono grandi verdi e rigogliose e facili da riconoscere in quanto si aprono tipo a ventaglio e sono a cinque punte.





Nel periodo autunnale, alcune famiglie di Acero hanno le foglie che variano il colore : vanno da giallino ad un rosa vino, fino a quando cadranno definitivamente; tuttavia trovarsi in un viale di Aceri in autunno, è uno spettacolo davvero notevole.







D'inverno è completamente spoglio, ma lo si può riconoscere ugualmente dal tronco chiaro e liscio.



In primavera anche l'Acero sparge i suoi semi, lasciando cadere a terra una specie di "girandola", che volteggia appoggiandosi a terra come fosse un elicottero, per poi rompersi e lasciare i propri semi.






 Dopo il seme, anche l'Acero da il suo frutto (se cosi lo vogliamo chiamare) sembra infatti un riccio di un castagno, solo più piccolo e nonostante si vedono gli aculei, non punge affatto, anzi è molto tenero e facile da rompere.





Speriamo che questa semplice e intuitiva descrizione sia stata di vostro gradimento : non abbiamo trattato l'aspetto tecnico in quanto riteniamo inutile descrivere i nomi specifici di ogni singola parte dell'albero: è sufficiente (se interessa l'argomento), per conoscere l'albero solo per una semplice curiosità personale, quindi arrivederci al prossimo albero.