venerdì 3 marzo 2023

IL LATO OSCURO DEL SINDACATO OGGI !!

 [Premessa!! ciò che sto per dirvi è fonte di alcune ricerche ma soprattutto esperienze vissute nonché testimonianze di alcune persone che ai tempi hanno vissuto il vero sindacato dall'interno].

Che cos'è il sindacato e a che cosa serve ??
Potrebbe essere una domanda banale e scontata tuttavia è bene far chiarezza su alcune questioni importanti.

Senza addentrarci in tecnicismi o in definizioni strampalate, diciamo che il sindacato è un ente riconosciuto a livello nazionale e non, il quale "avrebbe" - e sottolineo avrebbe - il compito di tutelare i lavoratori dai datori di lavoro su tematiche importanti come ad esempio: il trattamento economico, la sicurezza sul luogo di lavoro, il riconoscimento dei tempi accessori atti a garantire i vari diritti acquisiti negli anni dai lavoratori ecc. ecc.

Non sono al corrente come un tempo il sindacato tutelasse i vari lavoratori, tuttavia so di certo che molte sigle sindacali oggi presenti, un tempo non vi erano di certo…
 <<Vi lascio QUI un elenco di sigle presenti in Italia oggi>>

Il fatto che oggi esistano tutte queste sigle sindacali, non è un caso a mio avviso; infatti, è una strategia adottata sia per confondere i lavoratori su quale sia la sigla più adatta alle proprie esigenze, ma soprattutto per mantenere lo Status Quo di "Divide Et Imperain quanto è molto più semplice gestire poche manciate di lavoratori - magari mettendo gli uni contro gli altri, alias > sigla VS sigla - piuttosto che dover affrontarli tutti compatti in un unica e sola sigla sindacale.

Non è una strategia nuova quella di voler dividere il popolo in fazioni: il calcio ad esempio è l'emblema della società divisa per tifoserie; la politica poi ha fatto il resto, addomesticando il popolo nel dover assolutamente appartenere ad uno specifico partito politico; ergo, i "Prolet" si dividono.
Finché un bel giorno qualcuno disse: "Visto che la strategia funziona perché non adottarla anche nel modo-lavoro" 
Ecco allora che dividendo la classe operaia in tante fazioni, il datore di lavoro può aver maggior controllo sui dipendenti.


Un saggio un giorno mi disse:
"Ricordati sempre che: quando si va al tavolo per trattare con il datore di lavoro, qualcosa la si perde sempre, e perdi oggi perdi domani e perdi dopodomani, perderai sempre di più finché non ti rimarrà più nulla".
Infatti, una domanda che mi pongo continuamente è: "Perché non è mai il sindacato a strappare per primo qualche benefit al datore di lavoro a favore dei lavoratori ??"
Poi mi sono risposto, e la conclusione è che il sindacato gioca sempre in difesa; d'altronde è il suo ruolo...però aimè essendo questo il suo ruolo è sempre una sconfitta; perché quando si gioca perennemente in difesa, prima o poi il goal lo si prende, e questo il gioco del calcio ce lo insegna molto bene. 

Ma c'è di peggio; molti non sanno come in realtà avvengono le trattative tra padrone e sindacato:
Sempre il vecchio saggio di prima mi disse ancora:
"Se il datore di lavoro vuole tagliare 50, stai pur certo che taglierà 50, sai come? proprio grazie al sindacato che farà credere ai lavoratori che in realtà si stà chiedendo 100 anziché 50, ma grazie al loro operato si arriverà ad un accordo di cedere solo il 50 (ciò che in realtà voleva il padrone) con la falsa illusione di aver salvato i rimanenti 50...così il datore di lavoro vince, il sindacato ne esce illeso e i lavoratori come sempre perdono".
Non ci credete !? Chiedetevi allora perché alcune riunioni sindacali avvengono solamente con alcune sigle e a porte "chiuse".

Ma allora a cosa serve il sindacato ??
A mio giudizio, ma soprattutto in base a quanto detto fin ora, il sindacato è un invenzione di sistema utilizzato come sfogatoio;  in pratica un canalizzatore di dissenso che fa da scudo tra aziende e lavoratori; una specie di paciere al solo scopo di impedire che i lavoratori si interfaccino direttamente con il datore di lavoro.
Infatti, fateci caso, il modus operandi del sindacato è sempre lo stesso: osservare gli animi dei lavoratori, e alle prime avvisaglie di malumore si parte con gli scioperi (sfogatoio); scioperi tra l'altro "regolati o vincolati" quindi inefficaci;  qualche marcia con megafoni, bandiere e striscioni (quando consentite), urla e imprecazioni, ma poi tutti scontenti perché nulla risolto se non le briciole (croccantini) che in realtà erano già previste; previste allo scopo di mantenere i lavoratori in uno stato di dormiveglia continuo, fingendo però che tali briciole le si sono guadagnate con il sudore.