Giorni fa, mentre stavo bevendo una tazza di tè caldo, ho acceso una candela e per un attimo mi sono "ipnotizzato" ad osservare con attenzione la calda fiamma...sembrava viva, quasi stesse danzando sopra la candela stessa, e la luce azzurra e gialla che piano piano la consumava inesorabilmente, lasciava attorno a sé una corona di cera, cera che proprio come delle minuscole goccioline d'acqua che cadono dal cielo, scivolavano "lungo il suo corpo" dando un aspetto bagnato opaco.
Subito dopo ho fatto un pensiero, pensiero scaturito da una semplice domanda, ovvero:
"Perché le candele ci piacciono così tanto ?
"Perché le candele ci piacciono così tanto ?
Forse perché sono "oggetti" epici utilizzate fin dall'antichità come mezzo di illuminazione o forse perché oggi il loro utilizzo è praticamente onnipresente e oramai fanno parte del nostro arredo; si, forse entrambe, ma non solo; se ci soffermiamo un attimo a riflettere e ci chiediamo cosa una candela ha in comune con noi ! la risposta è molto semplice, il TEMPO.
Le candele infatti, sono molto più simili a noi di qualunque altro "oggetto" (se così vogliamo definirle); infatti hanno un involucro esterno, un anima all'interno e la fiamma altro non è che l'energia vitale; vi ricorda qualcuno?....quante volte ad esempio abbiamo sentito la tipica frase: "l'anima è la fiamma della vita" o altre simili !
Un altra analogia, (e qui mi ricollego al TEMPO) è che la candela ha un tempo limitato proprio come noi esseri umani, tuttavia finché la nostra fiamma rimarrà accesa, avremmo il compito di illuminare tutte le stanze buie che incontreremo nel nostro cammino, poi una volta spenta, stiamo pur certi che un altra "candela" che ospiterà la nostra "fiamma" la troveremo sempre---e così via per ∞
