Cari amici miei oggi voglio parlarvi di un mio pensiero su un argomento il quale credo che ognuno di voi almeno una volta nella vita si sia posto, ma che per ovvi motivi non si è mai riflettuto profondamente.
Com'è la vita di un individuo comune:
Beh, si nasce, si cresce, si va all'asilo, poi alle scuole elementari, poi alle medie, alle superiori poi ci sarà chi proseguirà verso l'università e chi invece entrerà a far parte del mondo del lavoro; quindi si lavora, ci sarà chi si sposa, chi si indebiterà per la casa e chi metterà sù famiglia e poi...mentre i figli crescono, noi inevitabilmente invecchieremo e poi naturalmente si muore; ecco compiuto il ciclo di vita…tutto chiaro no??
Ma è giusto tutto ciò ?
E' veramente questo che vogliamo, oppure è solamente una convenzione sociale che ci viene imposta come unico mantra ??
Esiste secondo Voi un modello di vita che non sia già scritto e impostato per Noi, oppure non abbiamo scelta, questa è la società e che ci piaccia o no la dobbiamo rispettare senza metterla in discussione ??
(Se pensi che questo sia l'unico modo di vivere in una società e se ti senti appagato e felice di farne parte beh, allora questo post per te terminerà qui, altrimenti continua la lettura perché lo troverai interessante).
La mia opinione in merito è che l'unica cosa certa riguardo la scaletta fatta qualche riga più in alto è che si nasce e che si muore, ma tutto ciò che stà in mezzo può essere cambiato...come ??
Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto comprendere cosa sia la "LIBERTA" e il valore da attribuirne in essa.
Non è necessario consultare Wikipedia per cercare il significato di tale parola poiché chi lo fa, significa che fin ora non è mai stato libero realmente ma ha sempre fatto parte di un sistema che ha dettato le regole per suo conto.
Essere liberi è uno stato mentale e finché non comprenderemo questo, saremo sempre vincolati da qualcosa o qualcuno.
Osservando e discutendo con persone apparentemente benestanti con abitazioni megagalattiche , automobili da urlo, Tv a led da 60" abiti firmati, ottimo lavoro, moglie figli sempre ben curati ecc. mi accorgo che in realtà non sono realmente felici, perché questo ??
Eppure a prima vista si adattano perfettamente a quel sistema neoliberista che la società impone come modello da seguire, tuttavia però manca la cosa più importante e cioè la libertà; parlando al plurale diciamo: quella "libertà" che, se non vengono pagate le rate dei propri beni ci viene portato via tutto, che se disgraziatamente si perde il posto di lavoro si va in rovina...in pratica stiamo vivendo in un ricatto psicologico dove siamo costretti a camminare sul filo del rasoio e a sottostare a determinate regole che il sistema ci impone continuamente in primis lavorare per indebitarci.
La società ci mantiene in una specie di "omeostasi" : infatti più ci si abitua a certe condizioni più si faticherà ad un risveglio che ci porterà ad una condizione di cambiamento, perché vedete è qui che si gioca la partita, è infatti il cambiamento la vera chiave di volta per essere felici e quindi liberi, ma potrà avvenire solo da noi stessi.
Più siamo indebitati, più siamo ricattabili, infatti il primo passo per uscire da questo vincolo oppressivo è eliminare il debito o quantomeno ridurlo il più possibile; sappiamo che molti debiti come ad esempio il mutuo, non possono essere estinti (almeno per la maggior parte di noi), però è possibile almeno non accollarsi nuovi debiti, ad esempio, invece di acquistare a rate uno smartphone da 1000€ è possibile acquistarne uno di fascia molto più economica e comunque di ottima qualità, evitando appunto il pagamento rateale; un altro esempio è invece di acquistare una costosissima e lussuosissima automobile a rate, potremmo acquistarne una usata in ottime condizioni magari a chilometro zero senza così indebitarci per anni.
E' chiaro che ognuno di noi con i propri soldi fa ciò che meglio crede, tuttavia esiste un fattore psicologico che ci condiziona inconsciamente nella smania di fare acquisti, per molti infatti "l'acquisto" è compensare quella mancanza che la vita così amara ci infligge, dandoci così la sensazione di appagamento almeno per un lasso di tempo che in realtà e assai breve.
Tuttavia credo però che se la vita di una persona è già bella di suo, nessun bene materiale potrà mai migliorarla ulteriormente, non vi pare ?
E' ovvio sottolineare anche che non è possibile vivere senza guadagnare e ciò non significa che un individuo dovrà per forza lavorare come uno schiavo, infatti come dice un noto blogger "smettere di lavorare non significa smettere di guadagnare", esistono molti modi per guadagnare senza necessariamente spaccarsi la schiena.
Ricordo infatti che la parola lavoro deriva dal latino Labor cioè fatica, e se la fatica che stiamo compiendo è sproporzionata al proprio guadagno e ne deriva la compromissione della nostra salute, felicità non ché libertà, è giusto ridimensionare la propria condizione lavorativa come ad esempio, cambiare tipologia di lavoro, oppure adottare un lavoro part-time, oppure ancora lavorare per conto proprio su ciò che si è più propensi e che ci piace fare ecc ecc. ovviamente questo va a discapito del maledetto "dio denaro" ma ripeto, se non teniamo debiti non siamo nemmeno ricattabili e quindi è possibile usufruire di qual poco denaro percepito solamente per ciò che ci serve realmente che il più delle volte è meno di quanto possiamo immaginare.
Insomma metodi per cambiare tipologia di vita ne esistono un sacco è sufficiente riadattarsi e ridimensionare le nostre esigenze e annullare le nostre dipendenze, solo così oggigiorno potremmo essere liberi e felici, poi fate un po' voi : ricordate che chi vuole trova modi chi non vuole trova scuse.
Vi lascio qui sotto alcuni link di persone che vivono la loro vita in modo diverso che il sistema ci impone:
Smettere di lavorare - Vivo senza lavorare guadagno facendo ciò che mi piace - clicca QUI
Mangia vivi viaggia - Vivo in un van con il mio gatto e viaggio sempre - clicca QUI
Chi sono i "fulltimers" - Abbiamo lasciato un lavoro sicuro e abbiamo deciso di dedicare più attimi alla nostra vita - clicca QUI
