martedì 9 febbraio 2021

LO SCHIAVO E'.....

Ci sarebbe molto da discutere sullo schiavismo; la sua nascita la sua abolizione ecc. ecc. infatti studiare il passato è sempre stato un buon metodo per evitare che i medesimi errori si ripetano in futuro; tuttavia non mi dilungherò troppo su questo specifico argomento, in quanto sarà sufficiente digitare la parola "schiavismo" su Wikipedia, per ricevere spiegazioni più che esaustive…

Ciò che voglio fare oggi è una riflessione su una semplice domanda cioè:
Siamo sicuri che la schiavitù non faccia più parte di questo mondo oggi come oggi ??

La risposta a questo quesito è assai complessa, in quanto per alcune popolazioni una sorta di schiavitù (in senso stretto) esiste ancora, basti pensare alle popolazioni africane o ai nativi americani come gli indiani ad esempio, i quali tutt'ora si ritrovano confinati in aree circoscritte e costretti a subire violazioni della propria libertà…
Ribadisco che tale argomento è assai complesso e pieno zeppo di controversie, perciò non entrerò in merito a tale questione.

Tuttavia esiste una tipologia di schiavitù oramai comune a tutti e cioè la schiavitù mentale.
Non esiste nulla di peggio che sentirsi intrappolati, bloccati, depredati della propria liberà, solamente perché la nostra mente non riesce a viaggiare fuori dagli schemi.


Questo succede un pò a chiunque, chi più chi meno…come ribadito qualche riga più in alto, essere liberi è uno stato mentale, una persona può essere libera anche in prigione se riesce ad evadere con la mente.
Stephen Hawking ad esempio, nonostante la sua malattia che lo costrinse paralizzato in sedia a rotelle dalla sua adolescenza alla sua morte, per conto suo era libero, libero di viaggiare per il cosmo con la sua magnifica mente.
Anche nel famoso film Le ali della libertà quando il protagonista Andy Dufresne (impersonato da Tim Robbins) fu rinchiuso in isolamento si sentii comunque libero, e questo grazie alle capacità della sua mente nel riuscire ad isolarsi dal carpo ascoltando musica immaginaria.

Al contrario invece, più ci si sentirà in trappola più ci si abituerà ad esserlo; più tempo si trascorrerà in  condizione di prigionia più si faticherà nel liberarsene.

Citando nuovamente il film Le ali della libertà; Red impersonato da Morgan Freeman menzionò il termine "Istituzionalizzato", cioè la difficoltà di un ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di prigionia in quanto abituatosi ormai ad un certo stile di vita, buono o cattivo che sia. 
L'essere umano infatti, sembra non riesca a riconoscersi come individuo assestante facente parte di una comunità, ma, è sempre alla ricerca di essere guidato da qualcuno, dimenticandosi che essere "guidati" non significa essere "comandati", infatti esiste una sostanziale differenza tra "Leader" e "Comandante" .

In conclusione, ricordiamoci che il vero schiavo è colui che spera di essere liberato da qualcosa o qualcuno, questo vale per tutte le situazioni, personali, lavorative, politiche ecc.
Quando comprenderemo che la vera salvezza non dipende da altri ma solamente da noi stessi, avremo finalmente spezzato quelle catene di prigionia. 

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Arrivederci al prossimo post !!