Vi è mai capitato di tentare un impresa e fallire ??
Certo, fallire fa parte della vita...ma, quante volte ammettiamo il fallimento ??
Ecco una simpatica storiella che vi farà comprendere quando difficile sia ammettere la sconfitta.
Premessa; questo racconto non è un invenzione dalla mia fantasia, ma è un aforisma reperito in rete.
C'era una volta una volpe, una volpe tanto astuta quanto vorace che con la sua astuzia e voracità incuteva timore in tutto il bosco.
Un giorno però, la caccia non andò per il meglio e dopo chilometri e chilometri percorsi a digiuno, per puro caso si ritrovò in un vigneto pieno zeppo d'uva.
A quel punto la volpe tra sè e sè pensò, che una bella scorpacciata d'uva, sarebbe stato meglio che rimanere a pancia vuota.
Cominciò quindi ad arrampicarsi per raggiungere i primi grappoli, ma nulla da fare, i rami della vite erano così sottili, che non riuscivano ad aderire perfettamente alle zampette dell'astuto animale; quindi tentò balzando a perdifiato; ma ancora niente… l'uva era troppo alta per essere raggiunta saltellando…
In quel preciso istante una cornacchia appoggiata sul ramo più alto del vigneto, la derise più e più volte. A quel punto la volpe, umiliata nell'onore e nell'orgoglio disse:
"Beh...quest'uva è troppo acerba si vede...tornerò quando sarà più matura !!"
Cosa ci insegna questa storiella ??
In sostanza, ci insegna che: quando non si riesce a raggiungere un obiettivo, si finisce per disprezzarlo o ancor peggio...ad odiarlo!
Questo racconto allora, ci fa comprendere in maniera ironica, quanto sia debole la natura "umana", quante volte (anche inconsciamente) abbiamo disprezzato qualcosa solamente perché non riuscivamo ad ottenerla ??
Per sopprimere questo senso di frustrazione esiste un unico metodo, e cioè quello di non avere metodo, significa in sostanza uscire dagli schemi…va bene perseverare per riuscire ad ogni costo, ma non sempre sarà possibile "entrare dalla porta principale" a volte sarà necessario entrare dalla "porta sul retro", oppure "dalla finestra" e se è il caso perfino "calarsi dal camino", l'importante è trovare un metodo che sia adatto alla nostre esigenze.
Nel caso specifico della volpe, una possibile strategia diversa dalle arrampicate e dai salti fallimentari, poteva essere ad esempio, chiedere alla cornacchia di strappare qualche grappolo d'uva e lasciarla cadere al suolo, oppure, reperire un ramo dal bosco e scuotere l'uva per farla cadere a terra, oppure ancora strattonare avanti indietro la vite per far cadere qualche chicco d'uva ecc. ecc. insomma, sarebbe stato sufficiente cambiare strategia per ottenere comunque il risultato voluto.
Spero che questo post sia stato gradito, arrivederci alla prossima inserzione.
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