Oggi giorno è facile "improvvisarsi" fotografi, è sufficiente avere un buon cellulare con una discreta fotocamera e chiunque può scattare buone foto, poi la tecnica è un altra cosa !!
Ma veniamo a noi: oggi parleremo di un argomento tecnico legato all'arte della fotografia e della grafica in generale...
Avete mai sentito il termine BANDING? Scommettiamo che molti grafici o fotografi non sanno minimamente di cosa stiamo parlando vero ??
Ebbene; mettetevi comodi perché da oggi, con questo tutorial migliorerete le vostre foto o immagini che siano.
Iniziamo con una domanda...cosa vuol dire avere un immagine a 8bit?
Avere un immagine a 8bit significa avere uno spazio colore (solitamente RGB) dove ogni canale quindi Rosso, Verde, e Blu contiene 2^(8)=256 tonalità di grigi, cioè una media colore dati dal singolo pxl bianco (pxl completamente acceso) al nero (pxl totalmente spento).
Se ogni colore può quindi avere 256 toni di luminosità, si dovrà moltiplicare tale valore per tre volte oppure elevarlo al cubo, quindi 256^(3)=16.777.206 valori di luminosità.
Se vogliamo dare una formula matematica compatta possiamo dire che: [0/1^(8)^(rgb)] dove 0/1 stà par sistema binario del singolo pxl quindi spento/acceso; 8 stà per il numero di bit; rgb stà per il numero dello spazio colore-canale quindi 3.
16.777.206 possono essere molti, ma quando dobbiamo lavorare su alcune immagini dove sono richieste modifiche particolari come ad esempio saturazione oppure contrasto, alcune zone specie quelle con colori simili oppure colori sfumati come ad esempio il cielo che sfuma dall'azzurro ad un celeste turchese, sono soggetti alla formazione di aloni o bande chiamate scalettature dove in inglese prende il nome di "Banding".
Per non incombere in questo problema, è bene elaborare l'immagine in 16bit anziché a 8bit, infatti 2^(16)^(3)=282x10^(12) (approssimati per eccesso) valori di luminosità, in questo modo si riduce drasticamente il problema del Banding.
Nel caso non sia possibile lavorare con immagini a 16bit, è possibile lavorare in 8bit e fare poi una conversione a 16bit, infatti programmi come ad esempio Photoshop ricalcolerà lo spazio colore mancante, e lo approssimerà aggiungendo vari pxl negli spazi vuoti avvicinandosi il più possibile a valore richiesto.
Tuttavia ricordiamo che la conversione da 8bit a 16bit, non avrà mai la stessa definizione di un immagine a 16bit pura, in oltre non è possibile eseguire il salvataggio di un file jpg/jpeg a 16bit questo perché il formato jpg/jpeg non riconosce lo spazio colore richiesto, quindi stiamo parlando di convertire esclusivamente i file Raw, quindi file immagini provenienti da fotocamere digitali.
Per concludere quindi, se abbiamo un fle in Raw, conviene elaborarli a 16bit importarli in Photoshop da programmi come Ligtroom oppure CameraRaw, corregere e sistemare a nostro gusto e piacere, poi convertire l'immagine a 8bit e per finire salvare il tutto in formato jpg/jpeg; eseguendo questi passaggi, otterremmo un lavoro più che buono.
Speriamo che questo tutorial vi sia d'aiuto, buon lavoro e arrivederci al prossimo post.
