lunedì 13 aprile 2015

I GIOCATTOLI SONO VIVI ?!?

Vi siete mai chiesti se i giocattoli sono vivi ? 
Premetto non sono pazzo o fuori di testa ma, ho sempre avuto questa sensazione fin dai tempi dell'infanzia, poi quando ho visto per la prima volta Toy Story, uscito per la prima volta nel 1995, ho realizzato che chi ha scritto la storia di questo cartone animato, potrebbe aver avuto i miei stessi pensieri, questo perché non si arriva a tanta fantasia se non si ha una minima convinzione che a ciò possa esserci "un fondo" di verità.

Noi fin da piccoli, siamo stati abituati alle fiabe dove folletti, fate, orchi, sirene ecc.  siano illusioni della nostra fantasia anche se, molti ancora oggi credono che esistano davvero. Ci sono ancora molte superstizioni a riguardo, ad esempio nell'Irlanda del Sud (se non ricordo male), la tradizione vuole che si lasci un bicchiere di latte fuori dalla finestra per ringraziare fate e folletti della loro protezione, oppure di non andare mai nei boschi da soli per non incappare in qualche strega, che sia vero non lo so tuttavia questa è un'altra storia.

Tornando a noi, Toy Story (per chi non lo avesse mai visto), narra della vita nascosta sei giocattoli, che si animano quando noi non li vediamo; essi hanno delle regole ben precise, ad esempio sono molto legati al proprietario e non devono assolutamente farsi scoprire mentre si muovono dagli esseri umani.
Tra di loro si gioca si scherza e anche litigano, ma in realtà quando un giocattolo si trova in pericolo , gli altri non esitano ad intervenire per aiutarlo.

Prima che io vedessi questo cartone, facevo pensieri sull'animazione dei giocattoli, pensavo spesso cosa avrebbero combinato i miei giocattoli, quando non ero presente ! Immaginavo feste, giochi combattimenti fra i robot buoni e cattivi, insomma tutto quello che la fantasia di un bambino riesce a scaturire.


Quando ho visto questo cartone, mi sono reso conto che qualche traccia i giocattoli in realtà lasciano, ad esempio il più classico:
Trovare un giocattolo in un posto diverso rispetto a dove era stato riposto. 
Ora anche a noi adulti a volte capita di non ricordare ad esempio dove abbiamo lasciato le chiavi di casa, oppure il portafoglio, è classico, succede a tutti ma, pensate ad un bambino che gioca e lascia i giocattoli sparsi per tutta la casa (almeno io), è impossibile che ricordi l'ordine giusto di come ha lasciato i giocattoli e, per tale motivo, a volte un giocattolo sparisce per giorni, ed ad un tratto lo  si ritrova in un punto il quale magari è stato controllato più volte, "non ditemi che non vi è mai successo".
quindi, viene da pensare a tre possibilità:
  1. Che siano stati mamma o papà a trovarli per poi farceli trovare
  2. Oppure non si è guardato bene in quel preciso punto, 
  3. Altrimenti è stato il giocattolo a spostarsi e a far in modo che noi lo trovassimo.
Questo ovviamente è un mio pensiero : sarà perché ho molti ricordi positivi della mia infanzia e quello che i giocattoli mi hanno dato è stato molto importante per me, visto che tutt'ora conservo nel mio cuore e mai nessuno mi porterà via.

Io voglio credere che i folletti, le fate ecc, esistano; voglio assolutamente credere che i giocattoli siano "vivi" e che mi proteggano nelle fasi vulnerabili della mia vita. Per questo quelli che ho li conservo ancora gelosamente e li terrò con me per sempre !