martedì 19 novembre 2013

UN ORECCHIO NELL'UNIVERSO

Tutti sappiamo che i classici telescopi (tubi ottici), servono per guardare il cielo, più precisamene gli "oggetti" che ci sono nel cielo.
 In realtà quando guardiamo un oggetto che si trova anni luce di distanza da noi, guardiamo indietro nel tempo, in quanto quell'oggetto trasmette la sua luce in un dato momento "non definito",  perché il presente vero e proprio non esiste, in relazione al fatto che tutto ciò che facciamo è già passato; infatti alcune luci che vediamo nel cielo, in realtà potrebbero essere emesse da oggetti che  non esistono più.

Non tutti sanno però a cosa servono i radiotelescopi, e l'importanza che possono avere nell'astronomia.
In sostanza, essi captano dei segnali "in tensione" quindi: [Gdb=20log10(Vout/Vin)](V) oppure in "potenza" quindi:  [Gdb=10log10(Vout/Vin)](W) i quali ci indicano che esiste un "qualcosa", che i nostri occhi e i nostri tubi ottici non riescono a captare.

Da anni oramai siamo in ascolto dei rumori che il cosmo ci offre e, anche se noi non sentiamo nulla, alcuni segnali ci indicano che esistono dei veri e propri mostri "lassù".
Ad esempio con il radio-telescopio è stato captato il suono dove tutto ha avuto inizio, cioè il suono del BIG-BANG

Nel nostro pianeta sono decine i radiotelescopi in ascolto, essi sono situati solitamente ad altitudini notevoli, questo per non incappare in nessuna fonte elettromagnetica spuria. In Italia ce ne sono due, uno in Emilia Romagna, e uno in Sicilia, ma il più conosciuto e il più grande del mondo si trova il Cile.

Oggi per chi fosse interessato alla radio-astronomia, si possono trovare radiotelescopi amatoriali che usano montature equatoriali come i classici tubi ottici, ma invece del tubo viene inserita una parabola ricevitrice, poi ovviamente serve un ricevitore, dove il suono captato dall'antenna viene amplificato e manipolato, per poi essere codificato da un PC.

Le note negative di tutto ciò sono due, cioè: il prezzo; infatti, tale strumentazione anche se amatoriale costa parecchio. Inoltre usare tale tecnologia non è cosi semplice e cosi immediato come usare un classico telescopio; infatti, serve uno studio più approfondito sia a livello radiotecnico che a livello informatico, inoltre si richiede una buona interpretazione dei grafici nonché calcoli matematici di media complessità.

Per verificare i prezzi e specifiche tecniche di queste strumentazioni collegarsi a questo sito: http://www.primalucelab.com/