lunedì 13 gennaio 2020

ANAFALBETISMO FUNZIONALE

Sempre più oramai sentiamo il termine "Analfabetismo funzionale" ma che cos'è e cosa significa precisamente ??
Anche se in rete è possibile consultare vari siti che spiegano in modo esaustivo il significato di questo termine, anche noi vogliamo però dire la nostra e lo faremo in modo semplice e conciso.

Innanzitutto non è un offesa essere definiti analfabeti funzionali, in quanto, non significa essere degli analfabeti nel senso stretto del termine, (cioè colui che non sa ne leggere ne scrivere), ma significa come riportato su wikipedia: " l'incapacità di comprendere, valutare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, ecc..." nel nostro piccolo tutti noi a nostro modo siamo degli analfabeti funzionali, l'importante è capirne i limiti per " limitare i danni ".

Oggi come oggi infatti, la rete dà la possibilità a chiunque di intervenire e commentare argomenti i quali, per varie ragioni, a molti non competono, ma lo si fa ugualmente e solo perché è in voga nei social prendere come dato assoluto e indiscutibile titoli, notizie o trafiletti  riportati come intestazione in grassetto e/o maiuscolo  senza approfondire e confrontare se tali argomentazioni siano effettivamente reali anche in altri siti web, per poi analizzare la questione con mente critica in modo da stilare così un analisi più approfondita .

Questo perché nel nostro paese l'informazione è distorta, poco obiettiva e gli innumerevoli "media" (talvolta improvvisati) giocano sull'ignoranza di chi  prende come dato oggettivo ciò che fa più comodo, infatti l'Italia  in classifica risiede tra i primi posti come analfabetismo funzionale  >> clicca QUI per visionare la classifica.
Ma il fatto che nel nostro paese manchi di informazione (fatta in modo serio ed "ordinato"), non deve essere una scusa : esiste sempre un modo per informarsi,  ricercando varie fonti e documentandosi a dovere.

Ricordiamo poi che l'italiano medio passa il proprio tempo per 1/3 sul telefonino per chattare su applicazioni come Whatsapp, Telegram, oppure postare video o foto sui social come Facebook, Instagram, oppure YouTube;  1/3 davanti la TV dove ormai trasmettono solamente programmi spazzatura come i vari reality, talent, o talk show "a senso unico"; l'ultimo 1/3 ovviamente per fare poco altro e per dormire... sprecando così le proprie giornate senza aver imparato nulla di nuovo e importante, vivendo così circondato da stereotipi e luoghi comuni.
Inoltre il problema più grave è la perdita della comprensione e l'incapacità di fare anche i calcoli più semplici come ad esempio,  calcolare una spesa al supermercato o altra spesa e relativo resto, difficoltà e lentezza di lettura e di comprensione di un testo elementare, pigrizia, noia, e quindi social-dipendenti.


Ricordiamo che non occorre essere dei genii per uscire dalla mediocrità che ci circonda, è sufficiente usare la testa anziché il telefonino per ogni cosa, ad esempio:
Impariamo ad informarci su ciò che leggiamo e su ciò che ci viene detto, cerchiamo di mettere in discussione le chiacchiere da bar fino a prova contraria; evitiamo di soffermarci sugli slogan che vediamo nei vari social e approfondiamo l'argomento se ciò è di nostro interesse; incominciamo nel fare i calcoli più banali a mente invece di interpellare continuamente il nostro smartphone; leggiamo cercando di comprendere ciò che abbiamo letto e se non abbiamo capito rileggiamo nuovamente se occorre, finché non acquisiremo quell'elasticità mentale da capire al volo ciò che abbiamo letto; ricorda che sei la media di altre persone, significa che ciò che apprenderai da chi ne sa più di te, avrai "l'obbligo morale" di trasmetterlo a chi ne sa di meno, ecc...

Potremmo continuare ad oltranza nel spiegare metodi e soluzioni ma ci fermiamo qui, l'importante è aver lanciato un messaggio positivo e far comprendere che tutti possiamo migliorare, è sufficiente essere determinati su ciò che conta realmente.